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- Il nome di Stefania Auci è legato alla saga dei Florio. Nei romanzi "I leoni di Sicilia", libro più venduto in Italia nel 2019, e poi "L'inverno dei leoni", aveva narrato la parabola della famiglia Florio, arrivata a Palermo dalla Calabria a cavallo fra il '700 e l'800. L'ascesa, il successo commerciale, le vicende personali e poi la caduta. Ora il romanzo "L'alba dei leoni" (Nord) racconta le vicende dei Florio prima del trasferimento in Sicilia. Siamo, dunque, fra il 1772 e il 1799 a Bagnara Calabra. Ci sono Vincenzo Florio, fabbro, e la moglie Rosa con i vari figli, fra cui c'è Francesco, considerato il ribelle perché non vuole fare lo stesso mestiere del padre. Viene rapito da una banda di briganti ed è costretto a stare con loro per diversi mesi. La vita di stenti, la violenza, la paura, ma sempre il costante desiderio di essere artefice del proprio destino. C'è poi il terremoto del 1783 che distrugge quasi completamente Bagnara, infine il focus si sposta su un altro personaggio, Paolo, che come il fratello Francesco non vuole fare il fabbro ma vorrebbe andare per mare. Sarà lui, insieme al fratello Ignazio, ad andare poi a Palermo, avviare l'aromateria e dare inizio alla storia imprenditoriale dei Florio. Questo è dunque un prequel de "I leoni di Sicilia", ma è soprattutto la storia di due ragazzi, Francesco e Paolo, che vogliono segnare il proprio destino, ribellandosi alle imposizioni del padre. Ed è anche la storia di tante donne che alla fine del '700 vivono una condizione di sottomissione e silenzio, in cui si inserisce qualche raro tentativo di indipendenza.
- Le vicende di una famiglia siciliana emigrata a Tunisi (non in America perché non c'erano abbastanza soldi e perché in quel modo si poteva essere più vicini alla propria terra). Siamo a cavallo fra gli anni '50 e '60, nel momento in cui la Tunisia diventa indipendente e, a causa delle nuove leggi, francesi e italiani iniziano ad andare via e a tornare in patria. Anna ha 16 anni e parla siciliano e francese (all'epoca Tunisi era veramente una Babele dal punto di vista delle lingue). Vive con la madre, che è un'abile sarta, e le due sorelle, mentre il padre si assenta per lunghi periodi per lavorare come contadino in campagna. Il rapporto con la migliore amica, Marinette, una francese di famiglia benestante, i primi innamoramenti, ma anche la scoperta di alcuni segreti di famiglia. Tutto questo viene raccontato nel romanzo "Le ragazze di Tunisi" (Mondadori) di Luca Bianchini. Una storia che, come si legge in esergo, è ispirata alle vicende della madre dell'autore che a Tunisi ha vissuto gli anni più belli.
- È il romanzo che ha vinto il Premio Strega 2026: "I convitati di pietra" di Michele Mari (Einaudi). Siamo a metà degli anni 70, una classe di un liceo milanese che ha appena fatto la maturità decide di darsi appuntamento il 22 luglio di ogni anno per una cena. Qualcuno, non si saprà mai chi, lancia l'idea di una strana riffa: ogni volta ciascuno di loro verserà una quota in denaro, il capitale sarà investito e gli ultimi tre che resteranno in vita (poi diveterà uno solo) si aggiudicheranno il monte premi. Nasce come gioco, ma poco a poco emergono le meschinità: si scommette su chi morirà prima in base allo stato di salute, si fanno macumbe fino ad arrivare agli omicidi. Il meccanismo della "riffa della morte" riprende un po' la Tontina del '600, che era una forma di assicurazione sulla vita collettiva in cui l'unico sopravvissuto intascava il capitale. Nel romanzo di Mari nel momento in cui i compagni di classe lanciano questo gioco lo sguardo nei confronti degli altri cambia.
- La storia di un'ossessione, di una devozione e delle conseguenze di una violenza subita da una persona che si ama e si ammira. In "Non scrivere di me" di Veronica Raimo (Einaudi) la protagonista è una donna di 35 anni che lavora in un bar e scrive poesie. La notizia della morte di un attore e regista, diventato per un breve periodo di culto per una generazione, la porta con i suoi pensieri a tredici anni prima, a quando aveva visto per la prima volta sullo schermo Dennis May, questo è il suo nome, e si era sentita attratta e impacciata: da quel momento era entrata nel "regno della devozione". Tutto quello che lei è ora dipende da Dennis, l'uomo con il quale aveva avuto una breve relazione, ma che durante l'ultimo incontro l'aveva violentata e denigrata. Alla notizia della morte dell'attore e regista, la donna non piange, non prova rabbia, neanche sollievo. Con una scrittura essenziale, quasi chirurgica, Veronica Raimo ci racconta una donna che ricostruisce il suo trauma e le sue contraddizioni e che dice: "Non odiavo sentirmi una vittima, odiavo non sapere cosa significasse davvero esserlo".
- Puntata speciale del Cacciatore di libri Estate dedicata a gialli thriller e noir, uno dei generi protagonisti delle classifiche.
In questa puntata:
- Maurizio de Giovanni con "Il tempo dell'orologiaio" (Feltrinelli) sequel uscito a pochi mesi di distanza da "L'orologiaio di Brest"
- Piergiorgio Pulixi, autore di thriller ma anche di cosiddetti cozy crime, gialli confortevoli, con la saga della libreria dei gatti neri, che ci parla di "Il nido del corvo" (Feltrinelli)
- Petros Màrkaris, autore greco, uno dei massimi esponenti del noir mediterraneo con "La ricchezza che uccide" (La nave di Teseo - traduz. Andrea Di Gregorio)
- Daniele Mencarelli, famoso per "Tutto chiede salvezza", che ha deciso di debuttare nel noir, ma a modo suo, tenendo sempre l'indagine psicologica sui personaggi in primo piano in "Quattro presunti familiari" (Sellerio)
Andremo anche alla scoperta o riscoperta di personaggi classici della letteratura attraverso la analisi di scrittrici e scrittori contemporanei con Marco Amerighi che ci parla di Mattia Pascal di Luigi Pirandello e Gaia Manzini su Zeno Cosini protagonista de "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo. Le interviste sono tratte dal podcast "Volti di carta" dedicato ai giovani realizzato da DeaScuola in collaborazione con Radio 24.
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O Il cacciatore di libri
Un’inviata virtuale in libreria per scoprire le ultime novità del mercato editoriale. In ogni puntata due interviste dal vivo a scrittrici e scrittori, italiani e stranieri, per parlare dei romanzi: dai personaggi ai temi, dalle trame ai retroscena della scrittura. Con uno stile informale Alessandra Tedesco racconta i romanzi e talvolta anche gli aspetti inediti degli autori. Un modo per orientarsi nella vasta produzione editoriale e scegliere il libro adatto a sé.
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